“Quello che intendevi” – Jovanotti

Non sono un fan di Jovanotti – diverse sue produzioni mi hanno fatto letteralmente schifo in passato – però ammetto che di tanto in tanto riesce a realizzare qualche grande canzone. Nel suo ultimo album – in particolare – c’è “Quello che intendevi”, che vi consiglio di ascoltare. Si tratta di un brano dal mood rilassato, molto “chitarroso”, con un testo che racconta in modo accattivante storie quotidiane di personaggi diversi che guardano al futuro. Non si trova su YouTube, e quindi vi metto il link a Spotify (che certamente avete, vero? 😉 ).

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Che fine ha fatto Sanremo?

L’idea era quella di commentare e pubblicare a caldo ma poi ci ho pensato bene e mi son detta ‘dai Sara, magari é tutto un gran bello scherzo che ci ha fatto zio Claudio’. Perché si sa, la speranza é l’ultima a morire, soprattutto in questi casi. Ma procediamo con ordine. Ieri a Sarà Sanremo 2017 si sono sfidate le Nuove Proposte per la sessantottesima edizione del Festival: qualcuno di interessante, ingiusta (sottolineo ingiusta) esclusione di Santiago, ma nulla di particolarmente rilevante. Tutto bene insomma fino a quando hanno annunciato i Big. Panico. Altro che over ragazzi. Qua non é una competizione musicale, é una gara a chi ha vissuto più governi. E con questo non intendo che dall’anno prossimo tutti teen idle (Riki dove sei???), però neanche l’età della briscola, eddai su. Risultati immagini per gif ma chi Partiamo dalla catastrofe. A Sanremo 2016 li abbiamo visti tutti insieme appassionatamente a festeggiare i 50 anni di carriera, con tanto di pianti, gente che si chiedeva come continuare l’esistenza senza un live di ‘Dammi solo un minuto’, ringraziamenti vari. E invece i Pooh ritornano, puntuali come il fisco. La novità é però che ritornano divisi: il polinomio Pooh é stato scomposto nei fattori Red Canzian, e Roby Facchinetti/ Riccardo Fogli

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Musica e pubblicità: linee parallele o rette incidenti?

“I’m Rita Ora. This is Tezenis.” É dal 2015 che la nostra biondissima, bellissima, pop-star britannica ci invita a comprare intimo e bikini con questa frase. Sono quindi due anni che ci illude che con la sua collezione tutta pizzi e forme geometriche possiamo essere fighe come lei. Naturalmente, utopia.

Altro caso, certamente più discusso, è il nostro caro Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez.        Il rapper, giudice per il quarto anno a X Factor, ha prestato più volte la sua immagine come sponsor, partendo da una linea Sisley, passando per le Giravolte (lo spot più trash degli ultimi 10 anni), e arrivando in ultimo al brand internazionale Bershka.

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Festival del Giornalismo Musicale 2017: iscrizioni ancora aperte

La seconda edizione del  Festival del Giornalismo Musicale si terrà il 30 settembre e il 1° ottobre 2017 a Faenza (RA), nell’ambito del MEI – Meeting degli Indipendenti (che inizierà già il 29 settembre), e sarà diretta anche quest’anno da Enrico Deregibus. I giornalisti interessati possono ancora iscriversi attraverso i contatti alla fine dell’articolo.

Il programma prevede nella giornata di sabato 30 settembre un incontro nel pomeriggio con diverse figure professionali del mondo musicale. Tra questi, sono stati già annunciati i rappresentanti di WIN, l’associazione mondiale dei discografici indipendenti, e del distributore digitale Jamendo. A seguire ci saranno incontri con un ufficio stampa, un manager e un artista, che saranno comunicati prossimamente.

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H3+

Uno dei ritorni tanto graditi e attesi di questo 2017 è stato sicuramente quello di Paolo Benvegnù, cantautore di spicco della scena indie rock italiana attuale.
A distanza di tre anni dalla sua ultima pubblicazione discografica, egli torna sulle scene con una nuova, ennesima, fatica discografica che non delude le aspettative ma riconferma ancora una volta il suo prezioso talento come musicista e autore di testi colti e raffinati. H3+ è il titolo del suo nuovo progetto musicale, uscito il 3 marzo per l’etichetta Woodworm label, e rappresenta a tutti gli effetti un’evoluzione nel suo percorso artistico, distaccandosi in parte dalle opere precedenti per l’inserimento di sonorità più elettroniche pur mantenendo quella poeticità di fondo, da sempre tanto cara al cantautore milanese.
Chi come me si è lasciato conquistare dalla bellezza e dalla profondità di opere come Hermann (2011) e Eart Hotel (2015), non potrà rimanere indifferente ascoltando le dieci splendide canzoni di questa nuova opera, che va a completare quello che possiamo definire un trittico magistrale. L’ex leader degli Scisma torna quindi a dire la sua con un disco che, almeno per me, si è già guadagnato un posto di tutto rispetto nella classifica delle migliori uscite di quest’anno.
Mettetevi comodi perché le cose da dire a riguardo sono molte. Quello che ci troviamo davanti è un disco di grande spessore.

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Benefit

Rieccomi con una nuova recensione. Stavolta però non recensirò un’opera lirica, ma un album di prog rock. È un album di una band che ha sicuramente lasciato il segno nella musica mondiale. Quasi tutti gli album di questa band sono indigesti al primissimo ascolto, ma questo fa eccezione: se vi piace il genere questo è un album da acquistare assolutamente.

Sto parlando di “Benefit” dei Jethro Tull. Terzo album della formazione britannica, è il primo vero e proprio successo di vendite per la band. Non è facile descrivere l’impatto emotivo che ho avuto quando ho ascoltato per la prima volta questo disco, ma sicuramente si tratta di un lavoro che rimane nel cuore! Dopo “This Was” (1968) e “Stand Up” (1969), questo disco ha sonorità molto più rockettare. Nonostante non sia un vero e proprio concept album, penso che debba comunque essere definito come tale, in quanto la maggior parte delle canzoni di questo Cd trattano della società, di rapporti familiari, e così via.

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Il mestiere della vita, il tour di Tiziano Ferro arriva allo stadio San Filippo di Messina

“Non concedo una seconda possibilità al cinismo. All’insistenza. Alla mancanza di empatia e carità.
Ho smesso di perdere tempo con ciò che mi rammarica o intristisce.
L’onestà dell’amore sta nel presidio quotidiano e nella capacità di costeggiare l’altrui sensibilità senza violentarla mai.
Scegliendo il tempo, il modo, le parole giuste. Sapendo aspettare, dedicando cura e pazienza, osservando e parlando con misura, senza sentenziare. E, comunque, sinceramente.
Il passato alle spalle, un capitolo nuovo. Con la serenità per accettare le cose che non riesco a cambiare e il coraggio per cambiare quelle che posso. In precario ma sufficiente equilibrio.
Lascio che sia…Il mestiere della vita!”

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Carmen Consoli, il debutto del tour a Catania

Tris di spettacoli per Carmen Consoli che, dall’8 al 10 Giugno 2017, ha aperto le danze del suo “Consoli in tour” nel Teatro Greco – Romano di Catania. «L’emozione? E’ grande. Questo era uno di quei posti di Catania rimasto “ammucciato” per secoli. Mi piace. La bellezza è importante. Spero possa ispirarmi».

E’ iniziato così il “Consoli in tour”, l’omonimo tour della “cantantessa” che nelle serate dall’8 al 10 Giugno 2017 ha fatto il suo debutto presso il Teatro Greco – Romano e Odèon di Catania, avviando così la stagione estiva del Teatro Massimo Bellini.

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