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Secondo dei tre grandi concept albums che vengono inseriti nella cosiddetta Trilogia folk cominciata nel 1977  e conclusa nel 1979, anche se va detto che Stormwatch (l’album che conlude la trilogia) è il disco in cui i Tull ritornano a suonare il loro classico rock progressivo allontanandosi dal folk rock tipico dei primi due album). Dopo l’invito al rispetto per la natura, i Tull celebrano la vita di campagna: questo album è, infatti, un tributo ai cavalli che trainavano l’aratro nelle campagne inglesi e che sono stati mandati in pensione dai trattori, ma se non si farà ricorso alle fonti di energia rinnovabile si dovrà per forza ricorrere alla forza animale per poter trainare gli aratri e per essere aiutati nel lavoro dei campi.

 

L’ascolto inizio con …And The Mouse Police Never Sleeps: canzone davvero molto bella il cui  incipit, in cui si sentono delle fusa di un gatto, indica con chiarezza che questa canzone parla dell’istinto (paragonato ad un poliziotto che non dorme mai) di cacciatore che hanno questi fantastici felini. La canzone successiva è Acres Wild, uno dei gioielli di questo disco: è un brano con un caratteristico arrangiamento folk che lo impreziosisce ancora di più rendendolo subito un grande super classico. C’è poi No Lullaby, altro brano molto bello: il testo invita a prestare molta attenzione e a tenere gli occhi ben aperti. Eccoci all’ascolto di un altro super classico: Moths, un altro grande gioiello di questo disco. Si passa poi a Journeyman, canzone davvero interessante, ma un gradino sotto rispetto alle canzoni precedenti. La canzone successiva è Rover, altro grande classico: brano davvero potente con un arrangiamento davvero efficacissimo. Troviamo poi One Brown Mouse, altra canzone davvero splendida. Ed eccoci al super classico per antonomasia: Heavy Horses, canzone assolutamente perfetta; dopodiché, l’album si conclude con Weathercock, l’unica canzone un po’ debole.

Se come me avete l’edizione in cui a sinistra della copertina c’è scritto Digitally Remastered With Bonus Tracks, l’ascolto prosegue con due tracce bonus che dovevano essere incluse nell’album, ma sono state scartate per mancanza di spazio: Living In These Hard Times e Broadford Bazaar, canzoni davvero molto belle.

Per gli appassionati collezionisti, l’8 marzo 2018 è uscita un’edizione deluxe: Heavy Horses – New Shoes Edition. È un box set davvero ricco: contiene 3 CD e 2 DVD: nel CD 1 c’è l’album e gli Associated Recordings; in altri termini, si tratta di canzoni che non sono mai state incluse come Bonus tracks in altri album né sono mai apparse nelle varie antologie: la prima e la seconda versione di Living In These Hard Times, Everything In Our Lives, la primissima versione di Jack-A-Lynn (canzone che poi verrà arrangiata in modo decisamente più rockettaro e inclusa tra le Bonus tracks dell’album The Broadsword And The Beast), Quatrain, Horse-Hoeing Husbandry, Beltane (canzone che è stata inclusa anche come Bonus track nella versione standard dell’album Songs From The Wood), Botanic Man e Botanic Man Theme. Una volta finita l’ultima canzone, dopo un minuto di attesa, si ascolta una Ghost track: Town In England. Il CD 2 e il CD 3, invece, documentano il concerto che i Tull hanno fatto a Berna nel maggio del 1978. 

Anche in questo caso, se siete appassionati del buon rock progressivo, se siete fan dei Jethro Tull e se avete il pallino del collezionismo, questo disco e il suo deluxe repackage sono assolutamente da non perdere!!

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