Autore: unavitaincoverflow

Stormwatch

Dodicesimo album dei Tull, è il terzo grande concept album  che i critici considerano parte della cosiddetta Trilogia folk che comprende Songs From The Wood, Heavy Horses e, appunto, l’album che sto recensendo. Nonostante questo, va sottolineato che, dal punto di vista delle sonorità, Stormwatch è un disco a sé; qui infatti i Tull abbandonano il folk rock tipico ad esempio di Heavy Horses e ritornano a sonorità squisitamente progressive rock rendendo le canzoni ancora più incisive ed efficaci. Se proprio vogliamo trovare un aspetto che accomuna i tre dischi, si tratta delle tematiche delle canzoni, in quanto, dopo un album che omaggia i cavelli e la vita di campagna, i Tull realizzano un album le cui canzoni trattano di eventi apocalittici, eventi spaventosi, dell’aumento del prezzo del petrolio, e così via.   ... vai all'articolo...

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Songs From The Wood

Questo album è un vero e proprio sogno! Primo capitolo della cosiddetta Trilogia folk, questo disco è una celebrazione più o meno esplicita della vita in campagna.  Si tratta di uno degli album meno accessibili dei Tull: alcune canzoni, infatti, necessitano diversi ascolti successivi, ma una volta che lo si capisce davvero questo disco diventa subito un super classico.  L’ascolto inizia con Songs From The Wood, la canzone che dà il titolo all’album: grande super classico dall’atmosfera squisitamente progressive che mette in luce lo straordinario talento compositivo di Ian Anderson, l’ispiratissimo frontman della band; c’è poi Jack-In-The-Green, altro grande super classico: questo brano dimostra l’incredibile versatilità dei Tull anche nei brani acustici; l’ascolto prosegue poi con Cup Of Wonder, brano davvero splendido: è il primo gioiello di questo disco; un’altra splendida canzone è Hunting Girl, altro gioiello del disco: qui l’arrangiamento è di gusto vagamente progressive; abbiamo poi un piccolo grande classico progressive, Ring Out, Solstice Bells, canzone semplicemente splendida; un’altra canzone in scaletta è Velvet Green, altro grande classico arrangiato nel classico stile dei Tullil brano successivo, The Whistler, è un brano delizioso: altro super classico con uno splendido arrangiamento progressive. Un altro grande gioiello di questo disco è Pibroch (Cap In Hand), brano con un caratteristico arrangiamento progressive in cui, in grande evidenza, c’è sia la chitarra di Martin Barre sia, in una delle parti più belle (e più indovinate) della canzone, il...

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