Musica e pubblicità: linee parallele o rette incidenti?

“I’m Rita Ora. This is Tezenis.” É dal 2015 che la nostra biondissima, bellissima, pop-star britannica ci invita a comprare intimo e bikini con questa frase. Sono quindi due anni che ci illude che con la sua collezione tutta pizzi e forme geometriche possiamo essere fighe come lei. Naturalmente, utopia.

Altro caso, certamente più discusso, è il nostro caro Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez.        Il rapper, giudice per il quarto anno a X Factor, ha prestato più volte la sua immagine come sponsor, partendo da una linea Sisley, passando per le Giravolte (lo spot più trash degli ultimi 10 anni), e arrivando in ultimo al brand internazionale Bershka.

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Festival del Giornalismo Musicale 2017: iscrizioni ancora aperte

La seconda edizione del  Festival del Giornalismo Musicale si terrà il 30 settembre e il 1° ottobre 2017 a Faenza (RA), nell’ambito del MEI – Meeting degli Indipendenti (che inizierà già il 29 settembre), e sarà diretta anche quest’anno da Enrico Deregibus. I giornalisti interessati possono ancora iscriversi attraverso i contatti alla fine dell’articolo.

Il programma prevede nella giornata di sabato 30 settembre un incontro nel pomeriggio con diverse figure professionali del mondo musicale. Tra questi, sono stati già annunciati i rappresentanti di WIN, l’associazione mondiale dei discografici indipendenti, e del distributore digitale Jamendo. A seguire ci saranno incontri con un ufficio stampa, un manager e un artista, che saranno comunicati prossimamente.

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H3+

Uno dei ritorni tanto graditi e attesi di questo 2017 è stato sicuramente quello di Paolo Benvegnù, cantautore di spicco della scena indie rock italiana attuale.
A distanza di tre anni dalla sua ultima pubblicazione discografica, egli torna sulle scene con una nuova, ennesima, fatica discografica che non delude le aspettative ma riconferma ancora una volta il suo prezioso talento come musicista e autore di testi colti e raffinati. H3+ è il titolo del suo nuovo progetto musicale, uscito il 3 marzo per l’etichetta Woodworm label, e rappresenta a tutti gli effetti un’evoluzione nel suo percorso artistico, distaccandosi in parte dalle opere precedenti per l’inserimento di sonorità più elettroniche pur mantenendo quella poeticità di fondo, da sempre tanto cara al cantautore milanese.
Chi come me si è lasciato conquistare dalla bellezza e dalla profondità di opere come Hermann (2011) e Eart Hotel (2015), non potrà rimanere indifferente ascoltando le dieci splendide canzoni di questa nuova opera, che va a completare quello che possiamo definire un trittico magistrale. L’ex leader degli Scisma torna quindi a dire la sua con un disco che, almeno per me, si è già guadagnato un posto di tutto rispetto nella classifica delle migliori uscite di quest’anno.
Mettetevi comodi perché le cose da dire a riguardo sono molte. Quello che ci troviamo davanti è un disco di grande spessore.

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Benefit

Rieccomi con una nuova recensione. Stavolta però non recensirò un’opera lirica, ma un album di prog rock. È un album di una band che ha sicuramente lasciato il segno nella musica mondiale. Quasi tutti gli album di questa band sono indigesti al primissimo ascolto, ma questo fa eccezione: se vi piace il genere questo è un album da acquistare assolutamente.

Sto parlando di “Benefit” dei Jethro Tull. Terzo album della formazione britannica, è il primo vero e proprio successo di vendite per la band. Non è facile descrivere l’impatto emotivo che ho avuto quando ho ascoltato per la prima volta questo disco, ma sicuramente si tratta di un lavoro che rimane nel cuore! Dopo “This Was” (1968) e “Stand Up” (1969), questo disco ha sonorità molto più rockettare. Nonostante non sia un vero e proprio concept album, penso che debba comunque essere definito come tale, in quanto la maggior parte delle canzoni di questo Cd trattano della società, di rapporti familiari, e così via.

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Il mestiere della vita, il tour di Tiziano Ferro arriva allo stadio San Filippo di Messina

“Non concedo una seconda possibilità al cinismo. All’insistenza. Alla mancanza di empatia e carità.
Ho smesso di perdere tempo con ciò che mi rammarica o intristisce.
L’onestà dell’amore sta nel presidio quotidiano e nella capacità di costeggiare l’altrui sensibilità senza violentarla mai.
Scegliendo il tempo, il modo, le parole giuste. Sapendo aspettare, dedicando cura e pazienza, osservando e parlando con misura, senza sentenziare. E, comunque, sinceramente.
Il passato alle spalle, un capitolo nuovo. Con la serenità per accettare le cose che non riesco a cambiare e il coraggio per cambiare quelle che posso. In precario ma sufficiente equilibrio.
Lascio che sia…Il mestiere della vita!”

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Carmen Consoli, il debutto del tour a Catania

Tris di spettacoli per Carmen Consoli che, dall’8 al 10 Giugno 2017, ha aperto le danze del suo “Consoli in tour” nel Teatro Greco – Romano di Catania. «L’emozione? E’ grande. Questo era uno di quei posti di Catania rimasto “ammucciato” per secoli. Mi piace. La bellezza è importante. Spero possa ispirarmi».

E’ iniziato così il “Consoli in tour”, l’omonimo tour della “cantantessa” che nelle serate dall’8 al 10 Giugno 2017 ha fatto il suo debutto presso il Teatro Greco – Romano e Odèon di Catania, avviando così la stagione estiva del Teatro Massimo Bellini.

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Taormina. La Notte magica de Il Volo

La “Notte magica – Omaggio ai Tre tenori”, tournée internazionale de Il Volo, lo scorso 1 Giugno ha fatto tappa al Teatro Antico di Taormina, inaugurando, così, il Tao Music 2017, la rassegna musicale estiva siciliana. Replica nelle serate del 3 e 4 giugno.

Il Teatro Antico di Taormina ha ospitato, lo scorso weekend, “Notte Magica – A tribute to the three tenors”, la tournée internazionale de Il Volo che, per l’occasione, ha dato il via a Tao Music 2017, la fortunata rassegna musicale siciliana che, quest’estate, vedrà la presenza di ospiti internazionali come i Placebo, Alvaro Soler e Charles Aznavour.

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Attentato a Manchester: ancora paura per il mondo dei live

 Sale a 22 il numero delle vittime che, la sera del 22 Maggio 2017, hanno perso la vita al Manchester Evening News Arena, dopo aver assistito allo show di Ariana Grande. La reazione della cantante americana? “Distrutta. Dal profondo del mio cuore, mi dispiace così tanto. Non ho parole.”

“Le regole del terrore non sono casuali: quei ragazzi celebravano qualcosa di meraviglioso, la grandezza immacolata di una rivoluzione di passione e libertà che ci ha cambiato la vita e che chiamiamo musica. Per questo è necessario tenere accesi i palchi e non abbassare il volume, perché morire vuol dire anche smettere di sognare e di sperare. E’ importante difendere il bello e il buono che ci tiene in piedi. La musica non si deve fermare!”

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